
Social sì, social no.
Facebook, Instagram, TikTok…
Caroselli, Reel, immagini…
Ma come si fanno, come si usano?
Io non sono capace. Non ho tempo. Non ho budget. Non ho idee.
Questo è il loop mentale che blocca la maggior parte degli albergatori e imprenditori italiani sul tema social.
Ci vorrebbero decine di email per darti informazioni precise e dettagliate.
Perciò oggi ti chiedo una cosa sola: inizia a guardare le tue prossime inserzioni con occhi diversi.
Meta non è dove vendi, è dove semini.
Facebook e Instagram, sono il luogo dove le persone iniziano a volere qualcosa. Dove nasce il desiderio.
Dove il tuo Hotel o Camping Village diventa familiare prima ancora che qualcuno lo cerchi volontariamente su Google.
Inizia a ragionare in quest'ottica ⇨ Meta semina. Gli altri canali raccolgono.
Quindi se hai sempre valutato i tuoi contenuti social solo in base alle prenotazioni dirette generate, stai guardando solo metà del quadro.
Andromeda è l'algoritmo che Meta usa per decidere a chi mostrare il tuo annuncio, quando e perché.
E il suo funzionamento è cambiato radicalmente.
Fino a poco tempo fa era sufficiente cambiare qualche dettaglio: un colore, un'immagine, una parola, per considerare due creatività distinte.
Oggi non basta più. L'algoritmo è diventato molto più sofisticato.
Ma cosa fa in soldoni?
⇨ Legge il contenuto.
⇨ Capisce il messaggio.
⇨ Identifica a chi potrebbe risuonare.
⇨ E lo distribuisce di conseguenza.
Il risultato è una cosa sola, e vale la pena sottolinearla: la creatività non è più solo estetica. È targeting.
Ecco la parte più interessante — e la meno compresa da chi non è esperto di advertising.
Con Andromeda, la componente tecnica di targetizzazione resta fondamentale, ma oggi l’algoritmo è ancora più evoluto nel riconoscere, interpretare e distribuire un contenuto alle persone più predisposte a recepirlo.
Per questo diventa sempre più importante sviluppare un’analisi psicografica accurata del target e costruire messaggi realmente efficaci.
È la creatività stessa a selezionare il pubblico, ribaltando la logica tradizionale.
Invece di chiederti "a chi mostro questa inserzione?",
la domanda giusta diventa: "Questo messaggio sta davvero parlando alle persone che voglio raggiungere?"
La prossima volta che devi pensare a un'inserzione, invece di partire da una creatività che ti piace, magari da un video che hai visto andare virale, prova a partire dal messaggio.
C'è un approccio semplice ed efficace per farlo:
Se [situazione o desiderio], allora [risultato o beneficio].
Questo approccio si basa su un principio preciso: non esistono bisogni innati, esistono desideri che si possono stimolare.
Si chiama psicologia del desiderio.
L'idea è semplice: parti da un punto di forza della tua struttura e comunicalo da angoli diversi, ognuno pensato per stimolare un desiderio diverso.
Ti faccio un esempio 👇

Questi sono 3 contenuti (2 reel e 1 carosello) che abbiamo realizzato per una struttura, un villaggio a Gallipoli.
⇨ Stessa struttura.
⇨ Tre messaggi diversi.
⇨ Tre persone diverse che si riconoscono e interagiscono
Non si tratta di essere super creativi o di avere un budget enorme.
Si tratta di capire chi stai cercando di raggiungere e parlargli direttamente.
Questo approccio ha generato, in pochissimi giorni, € 5.473 di prenotazioni per un soggiorno a Settembre 2026 con un investimento di € 489
I video sono sempre più al centro della strategia su Meta perché generano maggiore engagement e spesso CPM più bassi.
Per questo, oltre alle metriche classiche, nel caso di inserzioni video ce ne sono due particolarmente utili per capire se stai andando nella direzione giusta.
Hook Rate: misura la capacità di catturare l'attenzione nei primi secondi. Un valore intorno al 20% è un ottimo risultato. Leggermente sotto? La creatività sta andando nella direzione giusta, ma c'è margine di miglioramento.
Retention: misura la capacità di mantenere alto l'interesse dopo i primi secondi. Una retention superiore al 10-15% è generalmente un buon segnale — ma va sempre contestualizzata all'obiettivo della campagna.
Se punti al traffico verso una landing page, può bastare che il video catturi l'attenzione e generi il clic.
Se stai facendo awareness o storytelling, vuoi che le persone arrivino fino in fondo.
L'obiettivo è uno solo: le persone che ti vedono sui social devono passare da "mi incuriosisce" a "voglio saperne di più".
Ecco come puoi iniziare.
⇨ Prima cosa: guarda la tua pagina Instagram — spero tu ce l'abbia, altrimenti abbiamo un problema ancora più grande di cui parlare 😊 — e chiediti onestamente: se fossi un turista, questa pagina mi farebbe sognare una vacanza?
⇨ Seconda cosa: la prossima volta che costruisci un'inserzione, chiediti se quel messaggio parla a una persona specifica, in una situazione specifica.
Se la risposta è parla a tutti, probabilmente non parla a nessuno.
Prova a declinare lo stesso messaggio su almeno tre angoli diversi.
Stesso hotel, stessa offerta, tre desideri diversi.
Lascia che sia l'algoritmo, e il pubblico, a dirti quale funziona.
La confusione dei social non sparisce. Ma con questo approccio, almeno sai da dove iniziare.
Al prossimo venerdì!

Ciao! 👋
Sono Marco Baroni, CEO & Co-Founder TITANKA!
Questa è la mia newsletter del venerdì in cui condivido analisi, strategie e strumenti: tutto ciò che può essere utile per il tuo Hotel o Camping Village.
TITANKA! in poche parole 🧡
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